‘Una cosa bellissima’
”Questa cosa è fantastica”
“Ti giuro, una cosa incredibile”
Ecco tre piccoli esempi di frasi molto comuni con un lessico semplice. Riduzione di una situazione, un avvenimento, una possibilità ad una generica ‘cosa’ abbinata ad aggettivi abbastanza rapidi da reperire nel proprio vocabolario. A parte l’evodente banalità di un eloquio così scarno, il punto è un’altro. La parola è l’espressione di un pensiero il quale a sua volta è una estrazione nucleare della realtà. Qualsiasi essa sia. Un utilizzo lessicale scarno è indice di una altrettanta scarna forza di pensiero la quale, nella pigrizia o nell’incapacità della ricerca di vocabolo in grado di dare la migliore sfumatura di un concetto, di una situazione, di un vissuto, si spegne progressivamente.
Ma la forza del pensiero è ciò che contraddistingue l’essere umanità dal non esserlo.
Nessuna forma animale è in grado di utilizzare un pensiero speculativo, osservativo, comparativo, funzionale, critico. La forza pensiero di un animale, indipendentemente dal gradino della scala evolutiva cui appartiene non potrà mai arrivare a nessuna forma di osservazione, elaborazione e restituzione personale del reale. La forza pensiero dell’animale è al servizio solo della forza dell’istinto e serve a realizzarlo. Nessun gatto si domanderà mai come risolvere il problema


