Parte II
Nella concezione steineriana dell’essere umano (cfr. GA 13 – La scienza occulta, e GA 4 – Filosofia della libertà), ogni atto umano passa attraverso un ciclo:
- Percezione: il corpo fisico riceve l’impressione sensibile.
- Codificazione animica (sentimento): il corpo astrale vive quella percezione come piacere, dolore, interesse, repulsione.
- Pensiero: l’Io (o coscienza pensante) elabora l’esperienza per darle forma, significato e direzione.
- Azione: se il pensiero si unisce alla volontà, attraverso l’astrale e l’eterico, si imprime nel corpo fisico e nel mondo esterno.
Dunque il pensiero nasce dall’incontro tra percezione e sentimento e sfocia in azione attraverso la volontà, cioè attraverso l’interazione dei corpi superiori (astrale, eterico) con quello fisico.
Il ruolo del corpo astrale e dell’eterico: campo di influenza formativa
Il Corpo astrale è la sede delle esperienze, dei sentimenti e delle reazioni interiori. È il primo a ricevere e reagire alle impressioni del mondo esterno. Quando l’Io è poco attivo, il corpo astrale domina il corpo eterico con forze disarmoniche (es. desiderio, paura, aggressività, abitudini non trasformate).
il Corpo eterico è il portatore delle forze di vita, di crescita, di memoria e di forma. Quando viene penetrato dall’astrale (soprattutto in modo unilaterale o inconscio), le sue forze formanti vengono modificate. È il ponte tra corpo astrale e corpo fisico: ciò che viene pensato e vissuto nell’astrale, attraverso l’eterico si imprime nella sostanza e nella forma del corpo fisico.
Nel corso della vita possiamo osservare Che molte persone diventano irriconoscibili. Percgè? Frutto del caso, della genetica? No.
Se l’Io non riesce a trasformare il proprio astrale e se il corpo astrale carica continuamente l’eterico di tensioni, desideri, abitudini, Allora il campo di forze del corpo eterico si deforma: le forze formative originarie vengono devitalizzate o deviate. Di conseguenza:
- Il volto si irrigidisce o si svuota.
- Il portamento cambia.
- Il corpo può contrarsi, indebolirsi, invecchiare precocemente o acquisire tratti che non erano presenti all’inizio dell’esistenza.
In GA 131 – Da Gesù a Cristo, Steiner descrive come l’anima può, in senso karmico, consumare o deformare il corpo, rendendolo “immagine vivente del destino”.
Ricordiamoci poi che c’è un residuo eterico di vite passate che andrà ad inserirsi nella futura incarnazione Il corpo eterico infatti non scompare del tutto dopo la morte. Steiner afferma in più sedi (es. GA 140, GA 13) che: un estratto del corpo eterico (detto “essenza vitale” o anche “specchio karmico”) viene conservato. Questo estratto è una sintesi delle forme e delle forze che l’Io ha impresso nel corso della vita Così, nella successiva incarnazione, questa essenza riemerge nella formazione del nuovo corpo fisico, trasmettendo forme e qualità modellate dalla vita interiore precedente.
E in base a queste conoscenze ed osservazioni logiche che possiamo dire che le forme alterate dal vecchio astrale — attraverso il corpo eterico — vengono ereditate nella nuova incarnazione determinando forza, forma, salute del corpo fisico e dunque inclinazioni (astrale9 e possibilità evolutive (IO) dell’individuo.
Il corpo umano è in divenire come in divenire è l’anima e l’IO e questo divenire avviene durante la vita ma non a caso. Esso è plasmato moralmente dall’interno, non solo nei tratti visibili, ma anche nell’organizzazione profonda. Il karma quindi non agisce dall’esterno, ma si genera nel modo in cui l’essere umano vive la sua interiorità e si riorganizza nel corpo attraverso l’eterico.
L’Io è libero di redimere le forme, o di continuare a deformarle.
Da tutto questo possiamo arrivare a comprendere il senso ed il significato della Legge Pedagogica che è uno degli strumento fondamentali della Pedagogia Curativa ma che, compresa nella sua essenza diviene per tutti noi la possibilità di fare in vita ciò che faremo con le Gerarchie nel post mortem.


