“Finché la nostra fisica, la nostra meccanica, tutta la nostra scienza esteriore non sarà cristificata, essa non avrà raggiunto il suo scopo.
Non è soltanto la storia che deve parlare del Mistero del Golgota: bisogna sapere che, dal Mistero del Golgota in poi, occorre considerare i fenomeni naturali con la coscienza che il Cristo è sulla Terra, mentre prima non lo era. Una scienza cristica autentica non cercherà né atomi e le loro leggi, né la conservazione della materia e dell’energia, ma la manifestazione del Cristo in tutti i fenomeni della natura, i quali rappresentano per l’uomo un dominio sacramentale.
Se si osserva la natura in questa luce, ne risulta anche una riflessione sui principi della vita nei campi morale, sociale, politico, religioso, una riflessione veramente degna della vita umana.
Se estraiamo il succo divino della natura, se estraiamo dalla conoscenza della natura la forza del Cristo, introduciamo in tutti i nostri atti la cristologia, nelle leggi che prescriviamo all’umanità, nei servizi esteriori che vogliamo offrirle sul piano sociale, sia per alleviarla dalla povertà, sia in qualsiasi altro ambito.
Ma se non possiamo vedere, nella natura che ci circonda, il Cristo compenetrarvisi ovunque, se non possiamo scoprire, in ciò che vive negli atti umani, anche se si tratta di prove, l’opera del Cristo, allora non siamo neppure in grado di immergerci nella nostra vita sociale, morale, politica, rispettando le esigenze del tempo presente”.
Rudolf Steiner
OO 184
Dornach, 13 octobre 1918


