Domanda:
“Ma questi Arconti non c’entrano nulla con le egregore che produciamo con i nostri pensieri?Potreste fare un esempio su come agiscono attraverso le religioni, culti, rituali e quale è la spiritualità New Age? Perché purtroppo mi sono sentita dire da una persona che l’antroposofia è una new age e che non vuole entrare in qualcosa più grande di lei…”
Risposta
Steiner non parla di Arconti. Questa figura appartiene soprattutto allo gnosticismo e con essa si indicano (in estrema sintesi) potenze cosmiche che ostacolano la conoscenza spirituale ovvero impediscono all’uomo di conoscere la sua origine divina e mantengono l’anima prigioniera della materia.
Nell’antroposofia, Rudolf Steiner parla invece di entità come Lucifero e Arimane, che rappresentano forze coscienziali di ostacolo all’evoluzione della coscienza umana. Anche se in realtà la allenano…
Lucifero spinge la coscienza verso eccessi interiori infiammanti, anche di spiritualità. Esaltazione dell’ego ed anche mistica in una deriva di separazione e fuga dalla realtà terrestre.
Arimane invece è l’opposto. Cerca di attirare ed imprigionare sempre di più la coscienza nella materia ed anche nell’intellettualismo,
porta il meccanicismo, induce al materialismo, lo scientismo.
È il signore della tecnologia senza spirito e porta l’uomo a credere che esista solo la materia ed il piano fisico
Questi due ostacolatori essere redenti dall’Uomo che faccia un lavoro su di se tale da non cadere nelle loro attrattive.
Ma non sono gli unici, ci sono poi gli spiriti asurici.
Ancora più distruttivi per la coscienza umana, lavorano per separare definitivamente l’Io umano dall’evoluzione cosmica.
Per loro non c’è possibilità di redenzione.
Dunque, la differenza fondamentale è che per Steiner queste entità – Lucifero ed Arimane – non sono semplicemente “malvagie” e vogliono indurci al male come gli Arconti ma sono parte integrante del percorso di evoluzione della coscienza umana. Ostacolandola diventano delle ‘opportunità’ per il suo sviluppo.
Le egregore sono qualcosa di diverso.
Non sono esseri di coscienza ‘indipendenti’ come L&A ma si formano nell’uomo.
Sono ‘forme psichiche collettive’ ed in esse rientra anche l’opinione pubblica ed anche tutti i movimenti di pensiero collettivi.
Si generano da pensieri ed emozioni comuni ad interi gruppi di persone.
Ovvio che L&A contribuiscono al formarsi di queste forme pensiero nell’astrale.
Se è chiaro questo, la risposta sulle religioni, culti e rituali arriva da sola…
Quanto alla New Age, è un fenomeno recente e potremmo dire senza struttura alcuna.
Mescola tradizioni spirituali diverse e ne fa carne da porco.
Si basa sulla personalità dei vari guru di turno che portano una ‘spiritualità’ molto soggettiva, ego riferita.
C’è sempre molta enfasi su cose come ‘energia, vibrazioni, canalizzazioni, guerrieri di luce…’
Ma non troveremo mai un metodo conoscitivo rigoroso. Lavorano sul basso astrale, sulle suggestioni, sul mistero.
Potremmo vedere tutto questo come un mercato spirituale (muovono tanti soldi…) e di iniziatico non c’è nulla.
L’antroposofia nasce invece all’inizio del Novecento ma è figlia o meglio, evoluzione di scienze spirituali che vivono nella notte dei tempi.
Prima dell’antroposofia potremmo mettere il movimento Rosacroce e quello Templare, vera ricerca spirituale ed anche, in qualche modo, filosofica poiché l’Antroposofia porta un metodo conoscitivo rigoroso; scientifico appunto.
E studio continuo ed applicazioni concrete come: pedagogia, medicina, agricoltura, arte.
L’Antroposofia non è quindi qualcosa in cui “si entra” come in una comunità o qualche setta.
L’’Antroposofia si fonda SEMPRE su un impulso di totale LIBERTÀ
e la responsabilità nel fare il percorso di conoscenza é individuale ed individuali sono i risultati e nessuno può farsene giudice o guida.
Dire dunque che l’antroposofia è New Age è Più che un equivoco.
La paura espressa dalla persona che ti ha parlato nasce spesso da ignoranza.
Nell’antroposofia:
non c’è iniziazione obbligatoria
non c’è appartenenza esclusiva
non c’è una ‘autorità spirituale’ che domina e manipola la coscienza.
L’obiettivo è esattamente l’opposto: rafforzare la libertà e l’autonomia dell’Io umano.
Steiner nella sua O.O. lo dice chiaramente: la conoscenza spirituale deve nascere dalla libertà interiore, non da dipendenza alcuna.


