Con il nostro sguardo
abbiamo il compito di accompagnare qualcosa di invisibile
alla sua incalcolabile destinazione
John Berger
Nasce nel 1924 grazie con Rudolf Steiner e la dottoressa Ita Wegman (medico). È la Pedagogia Curativa Antroposofica.
Uno strumento completo con un campo di indagine più ampio di quello dalla pedagogia classica perché con essa si prova a raggiungere qualcosa che è oltre il visibile, oltre il sintomo.
L’educatore si pone con uno sguardo diverso rispetto ai canoni peculiarmente medici, che pure non verranno disattesi, che non parte da dove vorrebbe che il bambino fosse o dove lo vorrebbe portare ma parte da dove il bambino si trova.
Nulla di lui è visto come un “disturbo, una malattia”. Non è assistere o correggere, ma partecipare, estrarre, distillare la ricostruzione di un’armonia spezzata, affinché l’individuo possa cominciare o tornare manifestare sé stesso.
Educatori, terapeuti, medici, genitori si incontrano in uno sguardo comune sul bambino bisognoso di cure dell’anima.
Il fine non è l’adattamento e la normalizzazione di comportamenti o la soppressione di sintomi ma la fioritura dell’Essere Umano.
Il riconoscimento che ogni biografia è portatrice di un senso profondo, di un mistero cosmico verso il quale nasce rispetto, devozione, gratitudine.


