Destino e Karma

Il tema del Karma è enorme e complesso. Rudolf Steiner distingue in modo molto profondo i due ‘concetti’ e rimandiamo alla lettura delle conferenze sul tema. Qui daremo solo dei brevi ed assolutamente non esaustivi cenni.
Il karma è una legge morale e spirituale, potremmo dire semplificando, di causa ed effetto: ogni pensiero, sentimento e azione umana lascia una traccia nel mondo e dunque anche nel mondo spirituale e quindi nell’essere dell’individuo. Queste tracce generano, nel tempo, conseguenze che si manifesteranno in questa vita o nelle vite future e sono tracce che affondano la loro sfuria anche nelle vite passate

Il karma non è un’entità che decide o giudica. Non è un “essere” che assegna premi o punizioni.

La parola Karma viene dalla radice sanscrita kr che significa azione. La R indica sempre movimento anche in Euritmia. Il karma è quindi movimento e nel suo essere tale èil legame causale tra le azioni passate (inclusi pensieri, emozioni), ciò che se ne è causato e le conseguenze/esperienze future, comprese le incarnazioni successive.
Include tutto ciò che l’individuo porta con sé come risultato delle sue azioni libere.

Il destino, indissolubilmente collegato al karma, è più vicino a ciò che si manifesta nella vita come incontri, eventi, prove, talenti, malattie, ecc.. È l’aspetto visibile del karma, ciò che ci accade nel presente come risultato di ciò che abbiamo causato in passato.
In altre parole, il destino è il karma che si manifesta.

Il karma non è cieco né meccanico. Viene collaborativamente ordinato da esseri spirituali superiori, come gli Spiriti del Destino (Steiner li chiama anche Spiriti del tempo, legati alla sfera delle Gerarchie Spirituali). Questi esseri non sono il karma, ma agiscono all’interno del karma, come intelligenze cosmiche che aiutano a ordinarlo in base all’evoluzione dell’anima umana.

IL KARMA NON È UN ESSERE SPIRITUALE

È una legge invisibile,

come un vento che non si vede,

ma piega l’erba al suo passaggio.

Agisce senza giudicare,

senza parlare,

ma tutto ricorda.

Dietro ogni incontro,

ogni svolta, ogni dolore,

non c’è un destino scritto,

ma il riflesso di ciò che sei stato

e la possibilità di ciò che puoi diventare.

Non punisce. Non premia. Trasforma.

E attende coscienza.


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