Senso del tatto e 7 processi vitali

Relazione tra il senso del tatto ed i 7 processi 

Il senso del tatto ci “avvolge in una sicurezza” perché grazie a lui “ci possiamo sentire”. Percepiamo noi stessi, il nostro corpo, come la “nostra casa”. La pelle come confine diviene “casa”. 
Questi due sensiSenso della vita e senso del tatto possono dunque farci sentire che noi siamo nel nostro corpo e come ci stiamo. Possiamo dire che il senso della vita e quello del tatto sono i cancelli, le porte e le chiavi che aprono la strada verso i Processi Vitali che sono completamente inconsci.

Steiner dice che “il senso della vita ci permette di percepire il lavoro dei processi vitali”. 

I 7 processi Vitali sono prevalentemente inconsci e DEVONO rimanere tali (sono possibili alcune eccezioni) ma estremamente dinamici. Spostano sempre le relazioni che hanno tra di loro esattamente come accade tra zodiaco e pianeti. 
Quando tutto funziona in modo ideale nei Processi Vitali, cioè quando tutto il loro ambito è inconscio e nulla si affaccia alla coscienza, allora possiamo dire che tutto funziona bene e li abbiamo sotto controllo. 

Cosa accade invece se risvegliamo (precocemente) questi profondi processi?
Evidentemente questo ambito non riguarda solo i bambini…   

Facciamo una riflessione.
Abbiamo sperimentato tutti che se appare un mal di testa o dolore in altre parti del corpo, se siamo stanchi per non aver dormito abbastanza o perché abbiamo abusato delle nostre forze, se abbiamo appena mangiato, se c’è qualcosa che necessita di forze vitali extra o c’è una situazione che ci richiede troppa attenzione o una richiesta emotiva eccessiva, in tutti questi casi ed altri, non possiamo fare cose che richiedono concentrazione o che richiedano uso della memoria – “plenus venter non studet libenter“.

Tutto questo significa che c’è stato un uso eccessivo delle forze vitali e pertanto c’è bisogno che ritornino al corpo fisico per mantenerlo sano e ben funzionante.  

Certo, possiamo anche prendere “con la forza” le forze vitali per ricordare o per studiare, ma pagheremo un prezzo per questo abuso perché andremo a prelevare queste forze dalla parte fisica che non farà finta di nulla.  

Ecco, pensiamo ora al bambino che sta formando il suo corpo con le forze che sono le stesse che poi verranno utilizzate per gli sforzi intellettuali, o fisici, o emotivi e pensiamo al danno che causiamo al corpo fisico.
E’ ancora difficile da capire che queste forze non vanno disturbate da 0 a 7 anni?

Questi processi dovrebbero rimanere all’interno del corpo del bambino il più a lungo possibile e fino a che ne ha bisogno. 

Ecco che a questa tematica si aggancia ovviamente quella della maturità scolare.  

Tutto ciò che accade nei primi sette anni, ed anche dopo, è una questione importante da comprendere. Sostanzialmente nei primi sette anni il bambino deve individualizzare il corpo che proviene dalla linea ereditaria, afferrarlo, farlo diventare il suo strumento. Lo strumento migliore che c’è

Se questo processo avviene armoniosamente esso riesce a compiersi entro la fine del settimo anno (giorno più, giorno meno). Se questo accade vuol dire che il bambino è pronto per andare a scuola.
Se questo processo è avvenuto correttamente i Processi Vitali stanno e lavorano bene nel corpo, il respiro è ritmico, il processo di termoregolazione è ben instaurato, la digestione è sana, l’evacuazione procede bene, le malattie si risolvono armoniosamente,il peso è nella norma, la crescita è nella norma ed il corpo riproduce se stesso con equilibrio. In questa situazione ideale il bambino può provare entusiasmo per la vita ed allora è pronto per andare a scuola 

Andiamo ora a vedere i singoli 7 processi vitali.