il Processo di apprendimento 3

L’Io Reale deve incontrare e plasmare il Soma, corpo fisico ereditario, per renderlo ad immagine dell’Archetipo di cui è portatore. 
Dall’impatto, incontro, dell’Io Reale con il Soma attraverso e grazie alle Organizzazioni (che lavorano con Elementi, Eteri, 7 Processi vitali, Sensi basali e mediani) sorge:
l’Immagine nella Psiche,
il Risveglio nel corpo,
la sua Coscienza nella Psiche
la Consapevolezza dell’Io
E’ un processo.
Dall’impatto, dal mettersi di fronte tra l’Immagine (articolo sugli scaffali del magazzino) ed il Sé(il magazziniere) nasce la Coscienza del Sé (il se ha coscienza di non essere l’articolo sullo scaffale).
Dal dialogo tra l’Io (direzione che chiede contenuti “articoli” al magazziniere) e il Sé (il magazziniere) nasce la Consapevolezza biografica che è il continuum spazio temporale di tutti i contenuti di cui l’Io ha fatto uso con Consapevolezza.

Ed è la Psiche che contiene tutto questo.

L’uomo scrive e legge perché ha una costituzione come questa.
Diecimila anni fa l’Uomo non scriveva e nemmeno leggeva perché la sua costituzione era completamente diversa e lui era completamente diverso da quello di oggi, sia nella sua relazione col corpo sia nella sua relazione col mondo e nella gestione dei contenuti psichici. 
La necessità, e la possibilità, della scrittura e della lettura si manifestano come conseguenza rispetto all’ancoraggio che è avvenuto tra l’elemento spirituale dell’uomo che è l’Io Reale e la presa sul corpo
Cioè a dire che possibilità e necessità di scrivere nascono progressivamente nel tempo per il fatto che l’elemento spirituale dell’uomo – Io Reale – si ancora sempre di più all’elemento somatico e man mano che avviene questa integrazione spirito-soma, si modifica la coscienza e l’uomo può prima immaginare e dopo rappresentare, facoltà che gli consentirà lo sviluppo di ulteriori facoltà: la lettura e la scrittura.
Nell’epoca greca l’uomo diceva “gli dei pensano in me“.
Oggi, nessuno potrebbe dire questa fase. I greci la dicevano perché vivevano totalmente nel mondo immaginativo ed infatti la conoscenza passava attraverso le immagini e prima ancora con la musica, il canto tanto è vero che il teatro aveva la funzione di portare, diffondere conoscenza.
Addirittura, gli uomini venivano incentivati a frequentare i teatri con dei “buoni pasto”. Coloro che andavano a teatro ricevevano dei buoni per mangiare.
Attualmente invece, l’uomo sta diventando sempre più padrone della facoltà del pensare.

La Scrittura e la Lettura

Quale è la base per poter accedere alla scrittura?
La direzione Incarnatoria e quella escarnatoria.

La base necessaria per poter sviluppare la scrittura è la “direzione della incarnazione“.
La corrente che scende dallo Spirito e va verso la materia è ciò che chiamiamo la direzione INCARNATORIA. Essa è la base per la SCRITTURA.
I bambini che hanno difficoltà ad imparare la scrittura, hanno una difficoltà ad entrare su questa direttrice ed a prendere possesso del proprio corpo.


Al contrario quei bambini che scrivono a 4 anni vuol dire che si sono messi in questa direzione troppo precocemente.

La direttrice ESCARNATORIA che va dalla materia allo spirito è invece quella sulla quale vive la facoltà della LETTURA

Ma che cosa è la lettura?
E’ la fine di un processo che parte da un oggetto esterno che potremmo dire concreto, il segno grafico il simbolo, cioè la lettera, che entra, si abbina alla rappresentazione, e viene sciolto in un contenuto che diventa immaginativo ed infine imagogico*. 
Cioè, nella lettura si passa da una coscienza immanente ad una trascendente
*imago: Termine introdotto da C.G.Jung divenuto di uso comune in psicanalisi. Caratterizzata come ‘rappresentazione o immagine inconscia’, l’imago è piuttosto uno schema immaginario, un prototipo inconscio che orienta in maniera specifica il modo in cui il soggetto percepisce l’altro, ne orienta cioè le proiezioni. Formatasi sulla base delle prime relazioni del bambino con l’ambiente familiare, l’imago non va peraltro considerata come correlato di figure reali, ma presenta carattere fantasmatico; così a un’imago genitoriale minacciosa e terribile possono corrispondere genitori reali estremamente miti.

Il disciogliersi del simbolo grafico avviene grazie ai 7 processi vitali.

I disturbi della scrittura e della lettura (disturbi dell’apprendimento) sono dunque un tema legato alla fisiologia della incarnazione e della escarnazione di tutta la sequenza Io Reale, Io, Sé, Psiche che abbiamo iniziato a vedere nei precedenti documenti 1 e 2 e che approfondiremo ancora in questo documento.

Come è trascorsa la gravidanza? Come è stato il parto? Come è stato il primo anno, il secondo e terzo anno di vita? Ed i primi 5? E fino al cambio dei denti? 
Questo percorso è fondamentale per capire il rovesciamento di queste forze vitali formative e di crescita (forze eteriche) in “forze di pensiero” che andranno ad essere utilizzate per i Processi di Apprendimento ed eventuali relativi “disturbi”. 
Ovvio che in questo percorso, l’ambiente cioè il mondo esterno, può diventare disturbo, impedimento, distrazione oppure può favorire il processo incarnatorio dei primi 7 anni di vita e dunque a cascata tutto il resto della vita. 
Ma non si tratta di uno schema deterministico-causale. E’ un processo mutevole, un dialogo tra Io Reale e ciò che viene incontro in maniera vivente.

L’Oggetto Interno che il Sé e l’Io creano come immagine nello spazio psichico rispecchia la globalità delle esperienze che l’Io ha avuto nel suo percorso di risveglio nel Soma. 
Cioè: l’oggetto interno creato dall’IO con la sua intenzionalità o dal Sé con la sua necessità, nello spazio psichico (come immagine) per esempio un’arancia, rispecchia la globalità delle esperienze che l’Io ha avuto nel suo percorso di risveglio nel Soma. 
A seconda di quanto armonica sia stata l’esperienza che l’IO ha avuto nei primi sette anni di vita di attraversamento del corpo attraverso gli Eteri, gli Elementi, i 7 Processi Vitali e le 4 Esperienze Basali (sensi basali), si determina la possibilità di creare oggetti-immagini armonici, fedeli, coerenti, orientati, sostanziati internamente al bambino oppure disorientati, disarmonici, evanescenti, mobili…

Andiamo a spiegare cosa significa tutto ciò.

L’incontro tra IO e SOMA determina il RISVEGLIO – Spazio
L’incontro tra IMMAGINE ed il SE’ determina la COSCIENZA – Tempo
La relazione tra IO e SE determina la CONSAPEVOLEZZA – Continuità biografica, presenza a sé stessi.
Il tutto. come sappiamo, contenuto nello SPAZIO PSICHICO.

Ma dietro lo spazio psichico c’è il Grande Cielo dal quale arriva l’ispirazione del comandante che è l’IO REALE che guarda e governa tutte queste dimensioni al fine di realizzare il suo Progetto Incarnatorio del quale contiene gli Archetipi generati con le Gerarchie nelle Sfere Planetarie della vita Spirituale.

L’Io Reale agisce dai suoi Archetipi sugli archetipi del passato ereditari del soma e lo fa attraverso le Organizzazioni per far si che l’Io e le altre tre corporeità dell’uomo possano manifestarsi pienamente e cioè si manifesti pienamente l’Io Reale.
Ma l’Io Reale agisce anche sugli archetipi del futuro organizzando gli incontri materiali ed individuali in modo che si svolgano, ed avvengano nello spazio dove effettivamente poi l’Uomo vive.
Quindi due correnti una dal Passato ed una verso il Futuro, che sono sorrette entrambe dall’Io Reale.

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