Le cellule

Le cellule contengono informazioni ereditarie scritte in un linguaggio genetico universale

Tut­te le cel­lu­le del tuo cor­po so­no co­sti­tui­te da mo­le­co­le, a lo­ro vol­ta for­ma­te da ato­mi le­ga­ti tra lo­ro. Gli ato­mi so­no le par­ti­cel­le di cui è co­sti­tui­ta la ma­te­ria; in na­tu­ra esi­sto­no di­ver­si ti­pi di ato­mi: una mo­le­co­la è for­ma­ta da due o più ato­mi, ugua­li o di­ver­si, uni­ti in­sie­me. Ato­mi e mo­le­co­le pre­sen­ti nel­le cel­lu­le ob­be­di­sco­no al­le stes­se leg­gi del­la fi­si­ca e del­la chi­mi­ca che go­ver­na­no il mon­do ina­ni­ma­to.

Le cel­lu­le tut­ta­via pos­seg­go­no due ca­rat­te­ri­sti­che pe­cu­lia­ri che le di­stin­guo­no dai si­ste­mi ina­ni­ma­ti: si ri­pro­du­co­no e si svi­lup­pa­no se­con­do un «PROGETTO INTERNO (vedi Corpo Eterico n.d.r.)».
L’esplicasi del “progetto Interno” è reso possibile dal­la PREZENZA in TUTTE le cel­lu­le di due ti­pi di bio­-mo­le­co­le com­ples­se, co­sti­tui­te da pic­co­le su­bu­ni­tà o molecole: il DNA (o aci­do de­sos­si­ri­bo­nu­clei­co) e PROTEINE (che la cellula “fabbrica” grazie all’informazione contenuta nel DNA n.d.r.).

Ogni mo­le­co­la di DNA è una lunga se­quen­za di nu­cleo­ti­di che sono delle su­bu­ni­tà o composti chimici costituiti da una base azotata e da uno zucchero.
Ogni PROTEINA, in­ve­ce, è una se­quen­za di am­mi­noa­ci­di o meglio è una
macro-molecola biologica costituita da catene di amminoacidi legati uno all’altro.
È in­te­res­san­te os­ser­va­re che i nu­cleo­ti­di e gli am­mi­noa­ci­di so­no ugua­li in tut­te le cel­lu­le di tut­ti gli or­ga­ni­smi, ma so­no or­ga­niz­za­ti in se­quen­ze di­ver­se per pro­dur­re mo­le­co­le con fun­zio­ni dif­fe­ren­ti.

Le molecole di DNA presenti all’interno di una cellula costituiscono il suo patrimonio genetico ereditario o genoma.
In Linguaggio Antroposofico potremmo dire che le molecole di DNA custodiscono ciascuna la memoria dello “stampo” che l’interezza del veicolo corpo eterico custodisce.

Il com­pi­to del DNA è du­pli­ce:

  1. con­tie­ne le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie per co­strui­re e far fun­zio­na­re cor­ret­ta­men­te la cel­lu­la; in antroposofia possiamo dire che ha la memoria eterica necessaria per costruire e far funzionare correttamente la cellula
  2. per­met­te al­l’or­ga­ni­smo di tra­smet­te­re le pro­prie ca­rat­te­ri­sti­che al­la di­scen­den­za.

Trat­ti spe­ci­fi­ci del DNA, chia­ma­ti GENI, con­ten­go­no l’in­for­ma­zio­ne uti­liz­za­ta dal­la cel­lu­la per FABBRICARE le pro­tei­ne.
Le pro­tei­ne, ol­tre a co­sti­tui­re gran par­te del­la strut­tu­ra del­l’or­ga­ni­smo. Ogni or­ga­ni­smo pos­sie­de ge­ni spe­ci­fi­ci e quin­di pro­du­ce pro­tei­ne spe­ci­fi­che.

Il ge­no­ma di un or­ga­ni­smo è com­po­sto da mi­glia­ia di ge­ni.
Se si al­te­ra la se­quen­za nucleo­tidica di un ge­ne, è fa­ci­le che cam­bi an­che la pro­tei­na da es­so co­di­fi­ca­ta.
Le al­te­ra­zio­ni dei ge­ni si chia­ma­no mu­ta­zio­ni.
Le mu­ta­zio­ni si ve­ri­fi­ca­no spon­ta­nea­men­te, ma pos­so­no an­che es­se­re in­dot­te da va­ri fat­to­ri ester­ni, co­me le ra­dia­zio­ni o cer­te so­stan­ze chi­mi­che. Per lo più le mu­ta­zio­ni so­no dan­no­se, ma ogni tan­to un cam­bia­men­to nel­le pro­prie­tà di una pro­tei­na ne al­te­ra la fun­zio­ne in mo­do da mi­glio­ra­re l’ef­fi­cien­za del­l’or­ga­ni­smo nel­le con­di­zio­ni am­bien­ta­li in cui si vie­ne a tro­va­re. Co­me ve­dre­mo, que­ste mu­ta­zio­ni van­tag­gio­se so­no la ma­te­ria pri­ma del­l’e­vo­lu­zio­ne.

tratto da http://ebook.scuola.zanichelli.it/sadavabiologiablu/dalle-cellule-agli-organismi/section-6/la-biologia-studia-gli-esseri-viventi/le-cellule-contengono-informazioni-ereditarie-scritte-in-un-linguaggio-genetico-universale#3467