il Processo di apprendimento 4

La Psiche è un campo molto ampio che comprende il corpo fisico (una esperienza psichica anche esso), le immagini, il , l’Io. E’ il campo ove si manifestano tutte queste istanze.

Io e Sé. Il Sé sta all’Io come il magazziniere sta al direttore del magazzino.

Apparentemente il magazzino è molto più grande del suo direttore, ma senza direttore il magazziniere non può fare nulla. La Psiche la possiamo paragonare al magazzino 
L’Io, il direttore, ha come origine la Sfera Spirituale, TUTTA.
Il Sé, il magazziniere, in ogni momento è da qualche parte nell’enorme spazio che tutto contiene della Psiche. Si ferma un po qua, un po la…
La Psiche quindi non è mai vuota ma può “scomparire” lei e tutto il suo contenuto nel momento meditativo scelto intenzionalmente dall’Io.
La Psiche è un mare-magnum di roba dove avviene di tutto, anche le peggiori tempeste causate tendenzialmente dal Sé.
Il Sé infatti riversa e riempie la Psiche continuamente di necessità, brame, desideri, simpatie, attrazioni o repulsioni.
Quando dentro di noi appare all’improvviso senza nessuna ragione e dal nulla una brama un pensiero “non invitato” o quella o quelle continue vocine che si susseguono ossessivamente e che senza alcuna reale necessità dicono cose come: “mmmm ho voglia di,.., oppure quasi quasi mi faccio un dolcetto…,oppure ma che scarpe aveva la signora x, oppure compra, compra, compra…” e via dicendo, sta parlando, anzi ci sta tormentando il Se (lo Sfidante).
Ma l’Io può fermare questo turbinio e dire:
Silenzio. Ora al centro della psiche, ed al centro del mio mondo di coscienza ci metto quello che decido Io; ci metto questo o quest’altro…”; l’Io cioè sceglie il contenuto che la Coscienza deve elaborare oppure decide un processo di concentrazione meditativa.
Ed addirittura l’Io può arrivare al punto di dire “adesso tolgo anche l’oggetto scelto per la mia concentrazione meditativa e rimango con lo spazio potenziale vuoto” e come dice Henning Kohler “lo allargo per farlo diventare uno Spazio Interrogante dove attendo che compaia qualcosa”

La Psiche si riempie di contenuti su invito o condizionamento del Sé

Quando appare apparentemente “dal nulla” nella nostra “testa” qualcosa del tipo: “ho una voglia di – non mi piace, – e se poi, – non credo, – che faccio”…siamo di fronte ad un pronunciamento del Sé ed a una Emozione.
Quando appare “dal nulla” nella nostra “testa” qualcosa del tipo:
“continuo a fare quanto sto facendo perché voglio finire e pranzerò più tardi…”, siamo di fronte ad un pronunciamento dell’Io che sente, pensa con chiarezza, decide di conseguenza.

E tutto QUESTO AVVIENE NELLO SPAZIO PSICHICO.

Lo stimolo al pronunciamento in realtà non compare mai “dal nulla” ma avviene su stimolo dell’ambiente.
Ciò che cambia è “chi” al nostro interno risponde.

Se risponde il Sé siamo nell’ambito degli automatismi, e dunque dei due gradini più bassi del Corpo Astrale: l’Anima Senziente e l’Anima Razionale che usano gli strumenti delle brame, degli istinti degli impulsi, delle passioni, delle attrazioni, delle repulsioni o della convenienza utilitaristica. Il tutto in risposta allo stimolo della sopravvivenza.

Se risponde l’Io siamo nell’ambito dell’Anima Cosciente che usa lo strumento del discernimento, della scelta Consapevole.

Sia che l’elaborazione venga dall’Io, sia che venga dal Sé, lo stoccaggio degli input avviene comunque nello spazio psichico e, se non governato, riordinato, pacificato, pulito si trova in un continuo  “ribollire” e diventa padrone della nostra vita, poiché vive di una vita sua assolutamente strabordante.
Essendo un contenitore esso ribolle nei vortici della sua stessa natura tendenzialmente disordinata, caotica, automatica, indisciplinata e dettata da movimenti che giungono sia dalla elaborazione delle rappresentazioni che arrivano continuamente dall’ambiente, ma anche dal movimento interno congiunto a contenuti mnemonici in relazione al flusso inconscio

Se lasciamo dunque la psiche allo stato brado, essendo un mare magnum di roba, subisce correnti di tutti i tipi ed è trascinata da quella “roba” più forte. Potremmo paragonarla ad una persona fragile, senza struttura, senza principi, che frequenta “cattive compagnie” e si lascia coinvolgere da tutti in tutte le sciocchezze che fanno incapace di prendere una qualsiasi posizione individuale e consapevole.
Chi può tenere le redini di questo mare magnum? Il Sé per una parte, quella più elevata potremmo dire, che si esplica con l’Anima Razionale ma non può farcela da sola.
Sarà l’Anima Cosciente che si esplica con l’Io la sola vera ancora di salvezza per evitarci di ribollire nei vortici della psiche e vivere una vita alla mercé delle correnti del mare magnum della Psiche ove sguazzano gli Ostacolatori.

Il Sé si occupa della sopravvivenza. E’ quella parte che risponde alle necessità dell’Io potremmo dire un “Io Empirico”, quello che tutti i giorni deve fare la spesa, prendere il treno, fare di conto per verificare se la rata del condominio è corretta, etc… Potremmo chiamare il Sé, anche Mente di Superficie o Mente Inferiore della concretezza, molto utile alla sopravvivenza del Nucleo Spirituale che vive in quel corpo.
Ma il Sé essendo costituito da due Anime fragili, quella Senziente e quella Razionale, può essere facilmente preda di Entità più forti di loro che proprio nel campo della “sopravvivenza”, vanno a creare le loro “tentazioni” alle quali sarà facile cedere se non c’è un Io e dunque una Anima Cosciente, vigile e salda.
Quando si è nella sfera della sopravvivenza, è necessario che si manifestino dei desideri. Se infatti non abbiamo il desiderio di mangiare, non compiamo l’azione necessaria a farlo e dunque rischiamo che il corpo nel quale l’Io Reale vive, perda la sua salute fino a rischiare di morire.
Il desiderio è dunque essenziale alla sopravvivenza.
Lo stesso dicasi per il desiderio sessuale, sociale, di espressione personale.
Sono tutti desideri necessari sia alla sopravvivenza più stretta sia alla gratificazione, sentimento che permette a quel Nucleo Spirituale di amare quanto sta vivendo e continuare a fare quanto sta facendo con gioia, così da permettere il suo perpetrarsi nell’esperienza terrestre fino al momento in cui non sia stato “programmato” il suo ritorno a casa, nei Mondi dello Spirito dal quale viene. Il problema non è il sano desiderio atto a farci compiere i gesti necessari alla sopravvivenza gioiosa. Il problema è la loro trasformazione in brame. Il problema è quando i desideri crescono in maniera abnorme e la loro crescita non corrisponde a nessuna necessità concreta di sopravvivenza del corpo e tanto meno della sfera della bellezza dell’agire senza aspettative.

E’ dunque il Sé la parte più fragile della coscienza umana.
Il Sé, come l’Io ha coscienza delle cose che gli accadono intorno. L’unica differenza è il grado ed il tipo di coscienza che abita rispettivamente il Sé e l’Io.
Il tipo di coscienza che abita il Sé, essendo una coscienza la cui funzione è la sopravvivenza dell’individuo è una coscienza potremmo dire automatica ed ha dei gradi di presenza a sé stessa di diverso livello. Il tipo di coscienza che abita il Sé è una Coscienza presente non integralmente a quanto l’individuo sta vivendo. Essa è sveglia solo su alcuni “marcatori”. Si “accende” e si auto percepisce con specifiche sollecitazioni: quelle appunto relative alla sopravvivenza.
Le sue caratteristiche sono semplici:
– Dialoga costantemente con sé stessa
– E’ totalmente incentrata sul passato o sul futuro
– Razionalizza tutto in termini di profitto e perdita di quello che riesce ad interpretare della realtà
– Prende decisioni sulla sola base delle esperienze pregresse
– Cambia idea e direzione ogni pochi minuti
– Progetta tutto il progettabile
– Calcola tutto il calcolabile
– E’ incapace di concentrazione
– ed il suo stato naturale è il disordine, il rumore, il caos, il ribollire, il turbinare
Per tale ragione questa coscienza non va molto per il sottile ed anzi è facilmente corruttibile perché il suo unico obiettivo è mantenere in vita l’individuo e per farlo fa uso dei 5 sensi più corporali: vista, gusto, tatto, olfatto ed un pò più distante, udito.

I sensi non hanno una capacità di discernimento, sono solo delle “porte” che si aprono e chiudono al bisogno ma capaci tuttavia di vibrare di più o di meno rispetto a quanto viene loro incontro. E queste differenti vibrazioni dei sensi vengono raccolte dalla Sfera Psichica più bassa, quella della sopravvivenza costituita da Anima Senziente e parte di quella Razionale e diventano il Campo di Coscienza ordinario, quello che tendenzialmente vive nella stragrande maggioranza delle persone nello stato di veglia.
Quando per esempio mangiamo un cibo particolarmente buono, il senso del gusto principalmente, rimanda alla mente di superficie o mentale Inferiore un giudizio di gradimento elevato. Quando invece il senso del gusto incontra un cibo insipido se non addirittura avariato, il senso del gusto ma anche dell’olfatto, rimandano alla mente di superficie una risposta di non gradimento.
Se lasciassimo interpretare questi dati solo al Sé, o Mente di Superficie o Mentale Inferiore o Anime Senziente e il basso grado della Razionale, vivremmo in balia dei sensi,come per molti accade.
Più e buono, più né sono gratificato, più ne sono gratificato più voglio ripetere l’esperienza di godimento sensoriale e dunque più né voglio, in un vortice che rischia di diventare senza fine con il rischio di farsi del male.

Ma per nostra fortuna interviene, o dovrebbe intervenire, un livello superiore di Coscienza, l’Anima Cosciente o Mentale Superiore o Io, che osserva, elabora, discerne, sceglie, sa quale è la via più giusta per noi e dunque accetta o respinge in funzione della SALUTE del corpo in cui vive il Nucleo Spirituale, se quella proposta che giunge da fuori ed impatta i sensi, possa avere un lascia passare oppure no.

L’Anima Cosciente o Mentale Superiore o Io non si occupa della sopravvivenza o della immediata gratificazione, esso guarda alle mete, ai risultati, alla reale utilità o dannosità degli “inviti del Sé, perché un Sé indisciplinato non governato dall’Io, conduce alla dispersione della coscienza
La Psiche o SPAZIO PSICHICO è dunque uno spazio orientato all’interno ed il bambino con un “disturbo dell’apprendimento (click qui) ha un disorientamento proprio di quello spazio interno.
Ci si può accorgere di questo con una semplice osservazione: se gli si parla o si prova ad evocare o portare dentro qualcosa in lui, il bambino frammischia, sposta, altera. 

La Psiche che possiamo a questo punto anche chiamare Anima (con i dovuti distinguo Senziente e bassa Razionale), contiene anche gli strumenti del Sé, che potremmo anche identificare con l’Anima Razionale più elevata che sono le abilità, cognitive (pensare), emotive e di sentimento (sentire) etc e contiene lo strumento della volontà (agire) dentro al quale invece lavora l’Anima Cosciente o Io

Rudolf Steiner nel testo di Pedagogia Curativa fa l’esempio dell’uomo nel quale il suo’Io, vuole fare l’azione di prendere un autobus ma la sua conformazione organica gli determina l‘impossibilità a farlo.

Il discorso a questo punto diventa più complesso perché entriamo nel mondo degli Organi. Che trattiamo in altra parte di questo sito.
Ma diamo un accenno.
Il mondo psichico è in buona parte un riflesso del mondo organico.
Se gli organi non immettono nella psiche la possibilità di fluire dell’Io attraverso la volontà, quell’uomo non potrà attuare la sua volontà

Se c’è un fegato che funziona male, che è offuscato, adombrato, appesantito i cui liquidi sono oscuri, la volontà non riesce a passare, non fluisce e non avviene l’azione. L’Io non riesce ad illuminare il mondo psichico che in buona parte è un riflesso del mondo organico. Se quella zona dell’organo è OPACA, l’Io NON PASSA. 
Per esempio i bambini con tendenza epilettica o quelli maniacali, hanno delle prerogative organiche che li mandano in quella direzione, non è un problema dell’Io. L’Io non è mai malato.
Lo stesso possiamo dire per i bambini sulfurei con disturbi della memoria. Disturbi che vediamo in altre sedi di questo sito.

La Psiche abbiamo visto, viene organizzata, sfruttata dal Sé, secondo le necessità dello stesso Sé di benessere e sopravvivenza ma è anche succube di sé stessa. E’ tipico di quei bambini o persone che organizzano tutto in funzione della soddisfazione delle loro esigenze di benessere e lo fa attraverso gli strumenti dell’anima.

La psiche (nei suoi tre gradi di Anime – senziente – razionale – cosciente) è’ il luogo della reazione dopo la percezione.
E la reazione può andare nella direzione della rappresentazione o delle immagini.
La RAPPRESENTAZIONE è un qualcosa che, giunto dall’esterno un input percettivo mette dentro di noi un concetto NON MODIFICABILE. Per esempio appare al campo percettivo una persona con un certo abbigliamento e noi ci facciamo la rappresentazione del suo ambito o stile di vita: è un poco di buono, è un intellettuale e cose simili e da quel momento in poi colleghiamo a quella persona sempre quella rappresentazione o meglio potremmo dire, etichetta. E questa è assolutamente una gabbia. Ma questo può accadere anche per situazioni, contesti, luoghi…
Un conto è avere una rappresentazione (etichetta) di qualcuno o di qualcosa, un conto è stare nella sfera dell’immagine che è sempre modificabile e dunque vivente.
L’IMMAGINE è plastica e può mutare continuamente, mentre la RAPPRESENTAZIONE essendo fissa è un guaio perché infila l’individuo che se ne è permeato, in una gabbia dalla quale è realmente difficile uscire.
La rappresentazione si stiva nel limitato campo della coscienza del Sé, l’immagine è accolta nell’elevato campo della Coscienza dell’Io.

Quindi: il contenuto della Psiche da un lato si irrigidisce e si trasforma in Rappresentazione e Pensiero fisso dall’altro si scioglie e diventa sogno, sonno, imago, contenuto psichico profondo. Al centro c’è l’Immagine.

La Psiche è il luogo della relazione

A volte l’interiorità psichica è così contrita, contorta, disordinata che bambini o adulti non riescono ad avere delle relazioni. La sfera della psiche deve essere mobile. Se diventa rigida entriamo nello spazio della paranoia, dell‘ossessività, della schizofrenia.

Quando parliamo di apprendimenti si sta ovviamente nel campo del contenuto psichico perché è il mare ove vengono stoccate tutte le percezioni e gli input e dunque anche quelli “scolastici”.
E’ nella psiche che vive il mondo della sensazione, dell’emozione, del sentimento, della volontà e del cognitivo grazie alle sue differenziazioni nelle tre Anime – senziente – razionale – cosciente.

L’io si manifesta nella sfera della volontà, dell’agire. Nei disturbi dell’apprendimento siamo di fronte a disturbi della volontà nella quale l’Io non “governa”, non riesce ad aggiogare il pensiero ed il sentimento ed utilizzarli per i suoi scopi e le sue mete.
Detto più chiaramente: l’Io ha difficoltà di condurre la volontà, di spingerla, di utilizzarla nel pensiero.


Facciamo un esempio: in un processo di apprendimento cognitivo è necessaria una fortissima volontà. Se si sta studiando, se si fa un lavoro matematico o di concetto, ci vuole molta volontà a perseguire e mantenere concentrazione e filo logico. Nel lavoro di concentrazione necessario a comprendere per esempio un testo o fare una operazione matematica, è necessario mantenere continuamente l’Io dentro alla psiche prendendo gli elementi rappresentativi e poi ponendoli in una sequenza che si abbini alla logica di quel testo o di quella operazione matematica.

Ecco che cosa è l’IO nella VOLONTA’ nel PENSIERO.

Le caratteristiche del contenuto della Psiche sono direttamente collegate all‘integrazione dei 4 sensi basali e dei 7 processi vitali.
Nel processo di integrazione ci sono poi i 4 eteri, i 4 elementi, i 4 organi. L’Io

Le definizioni di Io reale, Io, e Psiche sono fondamentali per comprendere i processi di apprendimento.
Il Soma attraverso le Organizzazioni sorge il Risveglio dell’Io e sorge l’IO.
Dal lato opposto c’è il mondo. Dall’impatto tra l’immagine ed il Sé nasce la Coscienza di Sé.
Dal dialogo tra Io e Sé nasce la Consapevolezza biografica.

Facciamo un’ultima considerazione che abbiamo trovato come incipit del documento n° 2 dei disturbi dei Processi di apprendimento.

Abbiamo da un lato l’Io Reale che impatta sul Soma o Corpo Fisico .
Possiamo immaginare due triangoli equilateri al di sopra ed al di sotto di una linea orizzontale, che si approssimano nel vertice. Per cui il superiore ha la base rivolta verso l’alto, l’inferiore verso il basso.
il triangolo superiore è il triangolo spirituale ed il triangolo inferiore è quello della ereditarietà.
il triangolo superiore contiene:
– Organizzazione per il corpo fisico (nervi, sensi, ossa)
– Organizzazione per il corpo eterico
– Organizzazione per il corpo astrale
– Organizzazione per l’IO

Il triangolo inferiore contiene:
– Elementi della materia
– Acqua
– Luce-Aria
– Calore

Il processo di incorporazione dei due triangoli che creerà una stella esagonale che se equilibrata ci permetterà di sentirci la mattina al risveglio antigravitari. Questa incorporazione è permessa dalla entrata in corporazione con gli eteri

  • Etere di vita
  • Etere di chimico
  • Etere di luce
  • Etere di calore

e dall’altra parte dai 4 sensi basali

  • Equilibrio
  • Movimento
  • Tatto
  • Vita

Questa è la strada che può percorrere l’Io, quindi in realtà L’Organizzazione dell’Io perché si manifesti la quadri-partizione dell’Uomo.

I 7 processi vitali sono il filo che tiene insieme le esperienze che arrivano dai 4 sensi basali e gli eteri unendoli in 7 processi che sono i gradini che portano “dentro al corpo.

  1. La Respirazione è il primo gesto che ci porta dento al corpo
  2. La mantenere il Calore è il secondo gesto che ci porta dento al corpo (e non è detto che riusciamo così bene…)
  3. La Nutrizione è il terzo gesto che ci porta dento al corpo (pensiamo ai disturbi dell’alimentazione…) e costruirlo
  4. La capacità di Separare noi da ciò che è nocivo alla nostra fisiologia è il quarto gesto che ci porta dento al corpo e ci permette di tenerlo pulito e dunque sano
  5. La capacità di Mantenere ciò che invece è utile alla nostra fisiologia è il quinto gesto che ci porta dento al corpo e mantenerlo vivo e vitale
  6. La capacità di Rigenerare il nostro corpo è il sesto gesto necessario a mantenere in vita il nostro corpo
  7. La capacità di Creare qualcosa di nuovo è il settimo gesto che corrisponde alla piena possibilità specificamente umana dell’individuo di portare Sé stesso come strumento fecondante del mondo.

L’incontro/compenetrazione tra l’Organizzazione dell’Io ed il Calore Fisico attraverso l’ingresso nell’etere di Calore e l’ingresso nel senso basale del dell’Equilibrio vuole conquistare l’Elemento Calore.
Se tutto va bene porta il bambino nel primo anno di vita alla stazione eretta e poi alla capacità di camminare.
Il tutto corroborato sempre dai 7 processi Vitali

L’incontro/compenetrazione tra l’Organizzazione per il Corpo Astrale attraverso l’ingresso nell‘Etere di Luce e l’ingresso nel senso basale del Movimento vuole conquistare l’Elemento dell’Aria-Luce.
Se tutto va bene, questo porta il bambino entro i 3 anni al Linguaggio e cioè alla capacità di parlare.
Il tutto corroborato sempre dai 7 processi Vitali

L’incontro/compenetrazione tra tra l’Organizzazione per il Corpo Eterico attraverso l’ingresso nell‘Etere Chimico e l’ingresso nel senso basale della Vita, vuole conquistare l‘Elemento dell’Acqua. Se tutto va bene, porta il bambino entro i 5 anni alla possibilità del pensare. Questo perché le Forze di Vita (legate all’acqua – mondo eterico) sono le stesse forze che si useranno per il pensare.
Il tutto corroborato sempre dai 7 processi Vitali

L’incontro/compenetrazione tra tra l’Organizzazione per il Corpo Fisico attraverso l’ingresso nell‘Etere di Vita e l’ingresso nel senso basale del Tatto, vuole conquistare gli Elementi della materia e la possibilità di toccare e prendere in mano gli Element.
Se tutto va bene, porta il bambino alla possibilità capacità di creare ed avere un mondo interno ed un mondo esterno.
Quindi come dire un Limite che mi fa vedere che c’è qualcosa fuori di me e riconosco me stesso all’interno di me.

La COMPENETRAZIONE TRA I DUE TRIANGOLI fa nascere lo SPAZIO PSICHICO
Nello Spazio Psichico, c’è l’Io come elemento sintetico, per il quale l’Organizzazione dell’Io ha lavorato perché si manifesti, ed il Sé.
Se questa compenetrazione non avviene in maniera adeguata avremo un disturbo del mondo Psichico, cioè dell’Io, del Sé e della Psiche.
Ed essendo la Psiche con l’Io il Sé e le immagini il luogo degli apprendimentii, avremo un disturbo dell’apprendimento.