L’Io

Cosa è l’Io? Premesso che occorrono tempi indefiniti per arrivare a farsene un concetto, metteremo qui giù qualche spunto di lavoro.
Esiste una parola che può essere pronunciata solo relativamente a se stessi. Questa parola è IO. Le parole TU, EGLI, ESSI sono applicabili a tutto ciò che è intorno a noi mentre la parola IO è riferibile solo a sé stessi.
Se osserviamo un bimbo piccolo, fino a circa i tre anni, noteremo che se anche sa parlare, fino a quell’età circa, non si riferirà a sé stesso con il pronome IO, ma userà, spesso interpretandolo a modo suo, il nome con il quale si sente chiamare. Se ascoltate il brano di Claudio Baglioni ‘Acqua dalla Luna’ senterete che lui parla di un Cucaio. Ecco, Cucaio era il nome che Claudio Baglioni usava per indicare sé stesso, prima di imparare a dire IO.
Se avete dei figli o chiedete alle vostre mamme e papà, ricorderete o potrete sapere che i vostri bambini, come voi, avevano dato a se stessi un nome e si riferivano a se stessi in terza persona. Claudio Baglioni indicava se stesso come Cucaio.

Ma accade un certo giorno che quel nome scompare ed il bambino ne usa un’altro per riferirsi a se stesso e non usa più la terza persona “Cucaio pappa per dire ho fame” ma inizierà ha dire IO HO FAME oppure IO PAPPA. Cucaio sarà sparito.
Ecco, quello è il giorno in cui nell’essere umano si manifesta per la prima volta una entità incorporea, sovra sensibile che è l’IO e che accompagnerà la vita fisica di quell’individuo senza lasciarlo mai (tranne se dovesse far uso di sostanze e durante il sonno)

Già questa semplice osservazione ci dice molto su cosa sia l’IO.
Possiamo dire che esiste un IO che è il regista della vita (o Io Reale) ed un Io che la vive.
L’Io Reale prepara la scena, il teatro e tutto quello che servirà all‘Io per svolgere la sua vita. L’Io Reale sta dietro all’attore che è l’Io, ed è l’ispiratore ed allestitore del set, del palcoscenico ove si svolgerà la vita.
Potremmo anche dire che l’Io Reale è lo Spirito Umano Trascendente mentre l’Io è l’ego o il personaggio che interpretiamo sulla Terra.

L’Io, non è qualcosa di diverso dall’Io Reale, sono diversi i loro ambiti “di manifestazione e lavoro”.
E’ come dire che nella Trinità (Padre, Figlio e Spirito Santo) siano tre parti distinte e diverse. No. Sono tre diverse modalità di “lavoro” potremmo dire.
Potremmo dire che una persona è “donna, mamma e sorella”. Questo non fai lei tre persone diverse, ma tre ambiti ove la stessa persona ha tre ruoli diversi. Ecco, l’Io è un ambito dell’Io Reale, non è diverso da esso.

L’Io è determinato dal risveglio nel corpo. Il Nucleo Spirituale (Io Reale) deve entrare nel corpo per prendere una Coscienza individuale coscienza che perde quando lascia il corpo, durante il sonno o nel post mortem.
L’Io dunque fa parte della Vita Animica Transitoria (che è il mondo del pensiero, il mondo del sentimento ed il mondo della volontà) .
Quando abbiamo parlato di Io Reale invece abbiamo parlato di Vita Animica Durevole (che potremmo anche definire le Organizzazioni)
Il centro del mondo della Vita Animica Transitoria è l’Io.
Quando la sera ci addormentiamo avviene una rarefazione del nostro pensare, del nostro sentire e del nostro volere e dietro a questo avviene una Espansione dell’Io nel “luogo” da dove è venuto.

Tutto il periodo 0-21 anni o anche detto Età Evolutiva, è il periodo in cui sempre di più si consolida la “coscienza dell’IO”; la possibilità dell’Io di vedere sè stesso.
L’Io fornisce la possibilità di rispecchiarsi nell’altro. Grazie all’altro ciascuno vede sé stesso. Nella manifestazione dell’altro Io, l’Io vede se stesso.

L‘Io può “subire” il soma ereditario

Tante volte può accadere che l’intenzionalità incarnatoria dell’Io Reale non possa, per le più svariate ragioni, tradursi nel corpo che ha incarnato. Le sue intenzioni, le sue volontà, i suoi sentimenti possono non corrispondere al soma che si trova a d abitare.
L’Io però può modificare il corpo ereditario.

L’Io per sentirsi di esistere si basa su una memoria contingente, una memoria di ciò che è stato, quella che possiamo chiamare biografia.
L’Io ha una progettualità di cambiamento ed evoluzione, compie delle scelte coscienti, mentre l’Io Reale ispira quelle scelte. Ispirazioni che ovviamente non passano dal canale della coscienza.
L’Io si confronta con il Sé, che è il centro della Coscienza.

L’Io elabora i contenuti psichici. Cioè a dire che tutto quello che la psiche propone (scelte, desideri, sofferenza…) li elabora l’IO.
L’Io puo compiere anche scelte che non siano funzionali all’esistere come fa invece il Sé. Cioè a dire che mentre il Sé ci fa andare a mangiare se abbiamo fame, l’Io può non farlo. L’Io è quello che pondera ciò che porta il Sé. 

Il Sé è l’attore (e può essere anche un impedimento…) e la psiche sono gli strumenti dell’attore.

Il SE’ segue (clic qui)