Collegio Clinico Pedagogico

Il Collegio Clinico Pedagogico è un “rituale conoscitivo” che ha l’intento di incontrare nella sfera interiore una individualità.
Avviene in una coralità di più persone e sarà questa coralità a muoversi nella sfera conoscitiva mettendo al suo centro la Fonte che è l’Individuo bisognoso di cure che genererà una conoscenza più approfondita di esso stesso.
Prima di addentrarci nelle sue dinamiche dobbiamo fare una premessa. Esso è in primo luogo un Atto Sociale che richiede la capacità di starci dentro. Possiamo parlare di due aspetti, Partiamo dal Secondo Punto che riguarda l’esteriorità

Il setting si esplica su tre punti:
1. la puntualità che è la capacità dell’Io di rimanere ancorato alla propria fisiologia cioè al proprio corpo eterico, cioè le sue basi organiche e cioè ai suoi Organi che stanno all’Io come i pianeti stanno al Sole, una persona è puntuale.
Se vogliamo lavorare sul piano eterico della conoscenza e dunque immaginativo dobbiamo proteggere la fluidità del nostro corpo eterico. La mancanza di puntualità, interrompe la fluidità del Corpo Eterico e dunque la possibilità di generare un Campo Immaginativo di Conoscenza.

2. la consapevolezza di essere parte e costituenti di un cerchio. Esisto Io nel cerchio ed Io sono parte e punto del cerchio ma ne determino la sua esistenza.

3. la compostezza esteriore che non è affatto scontata. Disordine, la sguaiatezza esteriore sono espressione di disordine e sguaiatezza interiore.
La Postura Interiore è elemento base di tutta la Pedagogia Curativa.

Ed torniamo all’Interiorità. Esso è fatto da:
– Il Silenzio Interiore.
Solo il silenzio interiore ci permette di essere vigili.
– La Quiete, la Calma.
Se c’è moto interiore l’immagine ha difficoltà a formarsi o rischia di deformarsi.
– Che ogni parola diventi sostanza.
Che diventi sostanza dentro di noi, qualsiasi descrizione della persona “al centro” sperimentando le sensazioni che quella caratteristica significa. Scaldare quel contenuto come facciamo con l’aria quando entra nel nostro corpo fredda e ne esce calda o le percezioni dei sensi.
Qui viene spontaneo pensare ai 7 processi vitali che passano per la fisiologia:
Respirazione-Riscaldamento-Nutrizione. Separazione-Mantenimento-Crescita, Generazione.
Lavoreremo con questi e li integreremo nel processo conoscitivo e lo faremo strutturando la descrizione in 4 fasi temporali.

  1. descrizione fisica (zona alta – passato)
  2. descrizione del linguaggio (zona alta mediana – presente)
  3. descrizione del movimento (zona bassa mediana – presente)
  4. descrizione del comportamento (zona inferiore – futuro)

Attraverso i 7 processi e le 4 descrizione sorgerà la nuova immagine del bambino come Atto di Conoscenza.

Abbiamo usato la fisiologia per conoscere attraverso i 7 processi dal capo alle membra, raggiunto il settimo processo cioè la capacità di generare artisticamente una immagine che viene dal futuro.

Dopo quanto detto diventa chiaro cosa intende dire Steiner quando dice che la conoscenza non avverrà su un piano fisico ma su un piano Eterico che parte dal passato, percorre in maniera fisiologica tutto l’uomo il quale consuonerà con questo percorso incannatorio fino ad andare nel futuro e da li alla generazione di immagini risolutive.

Io porto in me la calma:
in me porto le forze che mi fortificano
che mi pervadono
col loro splendente calore.
Che io possa sentire la potenza
del mio volere!
Quando la ricerca continua
mi fa diventare forte,
sentirò allora la calma
riversarsi in tutto il mio essere
e troverò in me
la fonte della forza:
la forza della calma interiore.

Rudolf Steiner