In memoria di Henning Kohler

Caro Babbo Natale,
si, tu eri esattamente Babbo Natale.
Lo eri nell’aspetto e lo eri perché come lui hai donato la tua vita ai bambini.
Sempre dalla loro parte.
Un grande papà timido e possente nel cui grembo d’amore i bambini potevano finalmente riposare.
Sono stata tua allieva per tanti anni.
Allieva silenziosa, devota, permeata di meraviglia da ogni tua parola pronunciata per la difesa dei bambini.
Ascoltavo le tue parole seduta accanto a te, sempre alla tua destra.
Come si fa con i grandi Maestri, avevo bisogno di starti vicino.
Le tue parole non erano mai complicate, non era necessario interpretarti.
Tutti potevano cogliere ciò che tu avevi compreso ed intuito dei bambini; non era necessario essere “addetti ai lavori” per afferrare i pensieri che portavi, frutto di uno straordinario lavoro di servizio nei confronti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Sei sempre stato dalla parte dell’Umano.
Innamorato del progetto Uomo.
Strenuo difensore della Libertà e dell’Amore che sono le caratteristiche che fanno dell’Uomo il Culmine della Creazione.

Hai lasciato il piano della materia nella settimana di Pasqua, tu che sei stato Resurrezione per molti, molti, molti bambini uccisi nella loro essenza dalle insensatezze degli adulti.
Hai lasciato questo piano ove hai portato Luce ed ora sarai accolto ed illuminato dillà dalla Luce divina di Esseri sublimi che nel nuovo viaggio che ti appresti a compiere, avranno modo di mostrarti tutta la loro gratitudine per ciò che hai portato sulla terra

So che non riposerai.
Ora, dopo un breve Kamaloka, potrai ricominciare a progettare nelle più Elevate Sfere, un nuovo ritorno qui, ancor più fruttuoso per i prossimi bambini che tornerai a proteggere. E penso che sarà davvero tra breve tempo.

Caro Babbo Natale, so che sei andato via in questo anno di rivoluzione e di grandi cambiamenti perché avevi bisogno di più forze per proteggere i tuoi bambini.
L’Io dell’Uomo è aggredito sin dall’infanzia ed in questo tempo di discesa potente degli Spiriti delle Tenebre che tanto egregiamente mostrano di saper fare il loro lavoro, c’è bisogno ancor di più del tuo aiuto da piani più alti.

Sono sicura che da li, ora con loro, potrai guidarci meglio.
In quel luogo ove non c’è l’ostacolo del corpo, l’impedimento della lingua, l’intralcio dei dei luoghi e del tempo, potrai raggiungere ovunque tutti noi che siamo stati tuoi allievi affinché il tuo messaggio, sulle ali di quello di Rudolf Steiner, riesca a divenire sempre più universalmente fecondo.
Saremo discepoli sparsi per il mondo e tu ci guiderai senza più impedimento alcuno.

Te ne sei andato per Amore.
Per Amore dei tuoi Bambini.
E noi saremo i tuoi Elfi.
Tu nel frattempo raccogli tutte le migliori forze, confrontati con il Creatore e preparati per la prossima incarnazione ove sarai ancora e sempre di nuovo, il nostro maestro.

C’è e ci sarà tanto da fare ed occorrono Angeli speciali. Angeli come te.

Grazie caro Babbo Henning.

Christina


qui,

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