i “Difetti Essenziali” del Dottor Bach

Edward Bach, il canalizzatore delle virtù terapeutiche dei 38 famosi Fiori di Bach, non vide mai la malattia come qualcosa contro cui combattere.
Egli parlava di “difetti essenziali“, difetti che si notano già da bambini, anche molto piccoli. Potremmo chiamarle tendenze caratteriali ma meglio ancora “impronte individuali” e sono presenti sin dalla nascita perché probabilmente, anzi sicuramente… provengono da precedenti vite. Queste impronte individuali possono essere armonizzate o peggiorate nel cammino di auto educazione di ciascun essere umano, che nel periodo della prima infanzia e fino al secondo settennio, deve essere accompagnato da adulti consapevoli che possano temporaneamente sostituirsi all’IO di un essere umano ancora non in grado di guidare se stesso per evidenti motivi. E’ il processo che chiamiamo “educazione” ma che in realtà deve essere visto solo come un prestito del nostro IO ad individui non ancora in grado di auto edurre da se stessi i propri talenti, le facoltà, le inclinazioni necessari a portare a compimento il motivo per il quale si sono incarnati. Un processo che tutto deve essere tranne che quanto comunemente inteso oggi col termine di educazione e cioè: ammaestramento, conformazione, conculcamento, indottrinamento, normazione e normalizzazione…
Nell’Antica India, quella dei Veda, queste tendenze caratteriali vengono chiamate “Vasana”. Il senso è quello del non nascere come un foglio bianco, le categorie inconsce esistono a priori, sono come porte che possono essere aperte o meno.

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