La relazione tra i 12 sensi ed i 7 processi vitali (1)

Potremmo dire che i 7 Processi Vitali sono: 

“…il come nell’uomo una percezione dei sensi incontra il corpo fisico e da li innesta una serie di processi…

I Sette processi Vitali sono

  1. Respirazione
  2. Calore – riscaldamento
  3. Nutrizione
  4. Secrezione – separazione
  5. Mantenimento – Conservazione
  6. Crescita – rigenerazione
  7. Riproduzione – generazione

Poco si parla in ambito antropologico dei 7 processi vitali. Di essi si è iniziato a parlare approfonditamente intorno ai primi del 2000.

Rudolf Steiner iniziò a scrivere dei 12 sensi e dei sette processi vitali nel 1910 ma, mentre sviluppò ampiamente il primo, del secondo argomento, nulla fu stampato poiché di quanto scrisse sembra non fosse soddisfatto. 

Ma dopo la sua morte qualcuno pensò che valesse la pena pubblicare questi scritti anche se non completati e non benedetti dal dottor Steiner.  
Fu Karl König che scoprì questi scritti e dedicò alcune conferenze anche alla memoria di Ita Wegman perché sosteneva che la dottoressa sapeva curare non solo con dei preparati ma usava molto l’intuizione.
Nelle formazioni, comprese quelle Waldorf o Antroposofiche infatti, difficilmente si parla di curare usando l’Intuizione.
Si lavora sulla teoria curativa, sulla didattica, ma per le dinamiche o le difficoltà che i bambini e ragazzi (ma anche adulti) portano, andrebbe  cercato ciò che sta dietro a ciò che appare, dietro ciò che è immediatamente evidente come “comportamento – sintomo” di bambini, ragazzi ed adulti.. 

Lo studio dei sette processi vitali va in questa direzione.

L’approccio classico ai fenomeni

Normalmente di fronte a ciò che vediamo, siamo portati a provare simpatia o antipatia, attrazione o repulsione ed è per questo che spesso non si comprende il mondo attorno a noi ma semplicemente lo si giudica applicando le proprie categorie.
Dovremmo invece trovare un diverso approccio che tanto per cominciare dovrebbe uscire dalla logica simpatia-antipatia ed entrare nell’interesse.
Silenziare le spinte interiori ad appiccicare etichette alle cose ma lasciarle parlare.  
È sufficiente consigliare a genitori o insegnati di ‘amare il bambino‘ così che tutto funziona? Sappiamo di no, anche perché “amare” non è affatto così scontato o naturale.  Potremmo dire che l’amore inizia a nascere quando di fronte a ciò che ci porta una situazione, fermiamo ogni impulso di accettarla perché simile a noi o respingerla perché non lo è ma la lasciamo parlare, esprimere così come essa è, solo questo ci farà scorgere qualcosa della situazione o dell’altro che la nostra barricata ci impediva di vedere
Per fare questo abbiamo bisogno di una coscienza desta, di un pensiero che non si distragga,  di un pensiero presente alla situazione che il corpo vive.

La Coscienza desta

Provate a fare un esercizio.   
Chiudete gli occhi ed immaginate una attività che fate ogni giorno, tipo preparate il caffè, rifare il letto, preparare la borsa prima di uscire…
Nell’immaginare questa attività cercate di mettere esattamente lì il vostro pensiero. E per farlo, osservate ogni passaggio di quella vostra azione. Curate ogni dettaglio ed osservatelo senza distrazioni. Prendetevi lo stesso tempo che usereste per fare quella azione..

Fatelo e poi tornate a leggere…

Ecco, sicuramente molti pensieri saranno “arrivati” e si saranno frapposti con questo vostro intento focalizzato, ma tendenzialmente avete avuto esperienza di cosa significhi “mettere la coscienza in un processo”.
Ecco questo dovremmo farlo in ogni nostra azione, dal lavare le patate al prendere l’ascensore, al guidare l’automobile o fare una doccia. Possiamo chiamarla “attenzione cosciente“.
Normalmente invece le nostre azioni avvengono invece in modo automatico, “in-cosciente”. Quando invece mettiamo la coscienza desta o attenzione cosciente in ciò che normalmente facciamo, la nostra vita inizia a cambiare.
Usciamo dall’automatismo ipnotico potremmo dire “animalesco”delle nostre azioni, delle parole, dei pensieri ed entriamo nella peculiare sfera del Regno dell’Umano. Questo modificherà la nostra vita, perché si modificherà il nostro modo di pensare che non sarà più rappresentativo ed a servizio dell’automaticità o dell’istinto, ma diverrà strumento per aumentare il nostro grado di presenza, coscienza, risveglio, consapevolezza.  

Iniziate a portare coscienza desta o ATTENZIONE COSCIENTE in tutte le vostre azioni e noterete molti cambiamenti nella vostra vita…

Ed è in questo contesto che giungiamo al tema della relazione tra i 12 sensi ed i 7 processi vitali

Ciò che Steiner chiama Processi Vitali è:

come una percezione dei sensi incontra lostacolo del corpo fisico e da li innesta una serie di processi

Quando c’è l’incontro tra una percezione ed il corpo fisico, qualcosa che era fuori entra dentro ed in questo SCAMBIO, avviene qualcosa.  

Ogni cosa che vediamo, tocchiamo, assaggiamo, udiamo (sistema nervoso) si incontra immediatamente con le circolazioni: circolazione del sangue, respiro, linfa, digestione etc…e dunque con Fegato, Cuore, Polmoni e Reni (sistema metabolico). Quando questo accade scaturiscono Processi – i 7 Processi vitali – e si liberano e si esplicano molte capacità, facoltà, forze dell’anima.   

Il combinarsi di due polarità può far scaturire dunque forze dell’anima.  Eccole:
:

Interesse
Attenzione
Entusiasmo
Osservazione
Connessioni interiori
Organizzazione 
Differenziazione 
Memoria

Al contrario di quanto possiamo dare per scontato, può invece accadere che alcune di queste capacità, forze o facoltà dell’anima non possano sempre manifestarsi. Questo accade perché esistono degli ostacoli alla possibilità di incontro tra le due polarità del sistema nervoso e quello metabolico. 
A volte questi ostacoli possono avvenire dal polo del sistema nervoso, altre volte ostacoli vengono dalla polarità del processo metabolico.

Ostacoli del sistema nervoso 

Quando abbiamo una buona idea, abbiamo subito dopo una intenzione a fare, ma può accadere che non riusciamo a realizzare questa idea e ci diciamo “lo farò domani, o tra un mese o tra un anno o quando andrò in pensione o nella prossima vita…” 
Questo “rimandare” continuamente qualcosa che riconosciamo essere una buona idea ma non riusciamo a mettere in relazione con forze di calore, di volontà è collegato ad ostacoli provenienti dal sistema nervoso. 

Esempio di ostacoli del sistema metabolico

Accade per esempio che abbiamo mangiato qualcosa ed abbiamo difficoltà nel digerirlo. Ciò significa che non riusciamo a rendere pregno ciò che abbiamo mangiato con le nostre forze vitali e questo sta a significare che nel sistema metabolico qualcosa non si è collegato bene.  L’io non è veramente presente nella parte metabolica e non riesce ad afferrare e digerire quel cibo

E’ una esperienza molto comune vedere molti bambini che non riescono ad afferrare il corpo fisco. Sono molto intelligenti, informati a volte molto critici e varie altre cose ma, allo stesso tempo, hanno allergie, seguono diete restrittive, sono goffi, non riescono a coordinate bene gli arti superiori con quelli inferiori
Ecco, questo significa che questi bambini  non sono ancora bene incarnati nel loro corpo e questo sia nella parte strutturale che in quella costituzionale. Più avanti vedremo le cause. Ora diamo uno sguardo a cosa significa “struttura e costituzione”

Struttura e costituzione

STRUTTURA – nervi, sistema nervoso, muscoli, ossa
Se consideriamo lo sviluppo del bambino, possiamo dire che la parte della struttura, è molto importante nel primo anno di vita. Alla fine del primo anno il bambino passa da una posizione prevalentemente orizzontale ad una posizione verticale.
Quando il bambino è in posizione eretta può camminare, mettersi in relazione con le direzioni spaziali.  
COSTITUZIONE – organi
La parte costituzionale è invece più legata con lo sviluppo del linguaggio, con il gioco creativo, con la fantasia, nell’elemento sociale e nel ritmo.

Il collegamento, ciò che mette in relazione la struttura e la costituzione, è il CALORE UMANO 

Cause per cui molti bambini non riescono a ben incarnati sia nella parte strutturale che in quella costituzionale.

NUTRIMENTO
La qualità del cibo. Esso deve essere un vero nutrimento per il corpo, non una gratificazione del palato.  
INTELLETTUALIZZAZIONE-EDUCAZIONE
Attualmente l’obiettivo di scuole, genitori e della società in genere è quello di risvegliare l’intelletto, o forze dell’anima, molto precocemente. Forse con la vana speranza che così facendo si permetterà ai bambini di diventare tutti geni, affermati, pieni di successo, ricchi e famosi.
Quante volte abbiamo abbiamo sentito chiedere o abbiamo chiesto noi stessi “l’opinione ai bambini”. Quante volte viene chiesto ai bambini di “fare attenzione”.  
Queste richieste obbligano ad un risveglio precoce di forze dell’anima che non dovrebbero essere sollecitate.
Per rispondere a queste sollecitazioni verranno richiamate dal bambino forze Vitali  fuori dall’organismo ed utilizzate per permettergli di ottemperare alla richiesta esterna di “farsi una opinione” o “fare delle scelte”, o “prestare attenzione“. Forze che vengono portate via dal loro corpo. Mi vengono in mente dei cartoni animati fortemente intellettualizzanti dove si interagisce col bambino proprio nello stimolare in lui scelte, valutazioni, attenzione. Un nome per tutti, “la casa di Topolino”. Un cartone animato per bambini molto piccoli, che è una sequela di domande, una costrizione al pensiero logico, alla attenzione.

Tutto questo determina dispersione delle forze eteriche per cui il bambino non “aggancia” più correttamente il corpo fisico.

Questo scollamento a lungo andare può condurre ad una serie a catena di problematiche.

Dobbiamo sapere che molta “anatomia” nel bambino fino a 7 anni è in evoluzione, non è ancora definitivamente formata.
Molti processi fisiologici necessari a finire di collegare organi, sistema circolatorio, respiratorio, cardiaco sono ancora in corso e per fare questo occorre che l”intelligenza del corpo” lavori a questo scopo. Questa intelligenza è ciò che chiamiamo Campo delle Forze vitali o eteriche formative. Ora, queste forze che finiscono di costruire il corpo fisico fino ai 7 anni, sono le stesse che al termine di questo lavoro, verranno utilizzate per l’attivazione della sfera intellettuale e della memoria.
Distrarle precocemente dal lavoro sul corpo per farle andare a fare quello intellettuale, significa indebolire il corpo.
Nella fascia di età (0-7) tale intelligenza dovrebbe rimanere all’interno del corpo.
Il bambino dovrebbe quindi avere intorno a sé un ambiente che permetta a questa intelligenza di rimanere a lavorare esclusivamente all’interno del corpo. Se invece risvegliamo il bambino precocemente perché vogliamo che usi queste facoltà per il lavoro dell’anima per il nostro diletto o gratificazione di vederlo o mostrarlo fare “cose da grandi”, salvo poi mortificarlo quando non riesce ed accusarlo di “fare capricci” (se tutto va bene..) allora i bambini non si collegheranno saldamente al loro corpo, che rappresenta la loro casa e svilupperanno più avanti nel tempo ed anche per tutta la vita insicurezze, turbe emotive, titubanze, smarrimento ansia, paure, goffaggine, iperattività, disturbi di apprendimento.
E tutto questo perché stiamo o abbiamo portato via le forze vitali con richieste inopportune e premature. 

La relazione con i 12 sensi

Come possiamo immaginare una esperienza dei sensi?
Se guardiamo un quadro appeso al muro, la sua osservazione è frutto di una percezione restituita da una sollecitazione e risposta dei sensi.
Quando questa esperienza dei sensi ci raggiunge, incontra tanto per cominciare il senso del tatto: “il confine del nostro corpo fisico”.
Grazie a questo incontro inizia una risposta, una reazione del corpo fisico. Questa risposta si esplica in processi corporei molto complessi attivando“sostanze”.   

E’ questo il senso di ciò che R.Steiner spiega come i Processi Vitali circoscrivendoli così:
il come una percezione dei sensi incontra l’ostacolo del corpo fisico e da li innesta una serie di processi”

Abbiamo accennato ai Sensi. Vediamoli nel dettaglio.
Nell’antroposofia, Rudolf Steiner ha individuato una sfera di 12 sensi, non 5 o 6 o 9 riconosciuti dalla scienza attuale. Li ha suddivisi in tre gruppi da 4.

Sensi Basali – Fisico
connessi al nostro corpo fisico

  1. Tatto
  2. Vita
  3. Movimento
  4. Equilibrio 

Sensi Mediani – Astrale
che creano un legame con l’ambiente esterno e con la personalità e l’anima

  1. Gusto 
  2. Calore
  3. Vista 
  4. Olfatto 

Sensi Superiori – Spirituale
o sociali che ci permettono la relazione con altri esseri umani

  1. Udito
  2. Linguaggio altrui o parola
  3. Senso del pensiero altrui
  4. Senso Dell’io dell’altro – il senso della individualità dell’altro 

Immaginiamo questi 12 sensi come punti fermi. Colonne. 
Immaginiamo poi i 7 processi che si muovono tra queste colonne ed andiamo a vedere le relazioni tra loro.

Relazione tra il Senso della vita ed i 7 processi 

Il senso della vita è il più interiore, possiamo chiamarlo il senso del benessere ed è strettamente interconnesso al senso del tatto. Questo senso è sempre attivo nel corpo ma in modo inconscio.  Diventa conscio se c’è qualche problema per cui invia dei segnali per avvisare che qualcosa non funziona. Per esempio, la fame, o l’essere bagnati, o l’essere a disagio negli abiti, sono tutti segnali inviati dal senso della vita. 

Quando qualcosa non funziona il senso della vita “ha la responsabilità” di manifestarlo. Il senso della vita ci invita ad agire per modificare la situazione.

Lascia un commento