La fede ed il Pensare

Christian Rosenkreutz era in grado di dirsi: vi saranno numerosissimi uomini che aspireranno alla saggezza primordiale. Potremmo continuare a trasmetterla nella forma in cui la abbiamo ora. Tuttavia per poterla accettare in quella forma è necessario un alto grado di fede e di riconoscimento della nostra autorità, ma esso sempre più scomparirà nell’umanità.

Quanto più negli uomini si accrescerà la forza del giudizio, tanto meno essi avranno fede nei maestri come in passato.

Per la forma antica di comunicazione spirituale, fede e fiducia erano le premesse necessarie.

Allora però ci si dovette dire: verrà gente che vorrà esaminare di persona ciò che le viene comunicato, e dirà: il medesimo intelletto logico di cui ci serviamo per osservare il mondo spirituale, noi vogliamo anche usarlo per ciò che ci viene detto; pur ammettendo che per l’indagine spirituale occorrano forze diverse da quelle intellettuali, tuttavia vogliamo controllarle col nostro intelletto.

Di conseguenza, all’inizio del nostro periodo fu necessario riversare in nuove forme la saggezza primordiale. Compito dei rosacroce fu dunque configurare la saggezza primordiale in modo da adattarla a poco a poco all’anima ed allo spirito moderni.

Rudolf Steiner O.O 109

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